La Pagina Italiana  - Immigration in Italy 

 

Political debates and discord regarding immigration policies are not unique to the US but are also a controversial issue in Italy and other countries in the European Union (EU). Wars and political oppression experienced by the people living in countries around the Mediterranean Sea have caused an influx of migrants seeking refuge in the European community.  Italy is often at the center of the problem as its vast coastline and location makes it susceptible to illegal arrivals by sea.


Like the US, the problem of immigration in Italy often has two distinct groups whose contrasting beliefs end up in the political arena.   

There are those who are concerned about the effect of unbridled immigration on the economy and general stability of Italy.  Their focus is on how the migrants put a strain on social services, law enforcement and, in general, increase the costs of government at a time when the economy is strained.  They tend to advocate for harsher measures in dealing with illegal immigrants that will discourage future migrants from coming to Italy.  Metaphorically speaking, they are afraid that taking on more migrants under the social service umbrella of the proverbial ship of Italy will result in the whole ship capsizing.  Many of them also believe that some of the immigrants are not oppressed but are economic opportunists who want to take advantage of the healthier economy and more generous social services of Italy. 


The opposing group is focused on the humanitarian aspect of the problem.  Taking a global perspective, they believe that Italy has a responsibility to help others in need and perceive the migrants as people who have experienced the ravages of war, political oppression, starvation and displacement. They advocate for the government to assist those whose desperation causes them to engage in life threatening measures, like crossing the sea in unsafe, overcrowded boats to escape their plight.  

 

It is estimated that there are approximately 5 million foreign nationals legally residing in Italy, around 8.3 percent of Italy's population of 60.5 million (23% Romanian, 9%Albanian, 8% Moroccan, 5% Chinese and 4.5%Ukrainian).  In recent years, the focus of concern has been on the influx of illegal migrants who have arrived by boat, mostly from Africa.


In an effort to regulate the processing of asylum applications, the EU adopted what is referred to as “The Dublin Regulation.” This law has undergone various revisions since its inception in order to address the increase in migration flow. The law, however, has also caused significant resentment toward the EU from Italy and other EU members whose geographical location forces them to take on much of the burden for the EU community. 


To be fair, the European Union did recognize the imbalance of responsibility and attempted to alleviate the problem by establishing processing centers for refugees known as “hot spots.” These “hotspots” were charged with identifying, registering and processing migrants and distributing them evenly among the EU countries.  However, many Italians believe the EU has fallen woefully short in providing adequate support and in enforcing the equal distribution policy. This inequity fueled an anti-EU sentiment and a growing sense of nationalism which also contributed to the success of Italy’s Lega party.


Check back next month when we will continue our overview of Italian immigration.



Immigrazione in Italia


Dibattiti politici e disaccordi relative alle dinamiche migratori non riguardono solo gli Stati Uniti ma sono motivo di controversie in italia e in altri paesi dell’Unione Europea.  Guerre e oppressioni vissute dalle persone che vivono nei paesi intorno al Mediterraneo hanno causato un flusso di migranti che cercano rifugio nella communita` Europea. L’Italia e` spesso al centro del problema a causa della sua vasta costa e della sua posizione che la espone ad arrivi illegali dal mare.

Come negli Stati Uniti, anche in Italia il problema dell’immigrazione ha dato vita a due differenti gruppi di pensiero che si confrontano nell’arena politica. Ci sono coloro che sonopreoocupati riguardo all’immigrazione incontrollata per le conseguenze sull’economia e la stabilita` generale  dell’Italia. La loro preoccupazione e` come gli immirganti possano pesare sui servizi sociali, sull applicazione delle leggi in generale, sull’aumento dei costi amministrativi in un momento in cui l’economia e` in crisi. Chiedono misure piu severe nella gestione dell’immigrazione illegale che dovrebbero scoraggiare nuovi arrivi. Metaforicamente parlando, sono preoccupati che accogliere altri migranti sotto la protezione dei servizi sociali della proverbiale nave italiana portera` al capovolgimento di tutta la nave. Inoltre molti di loro credono che alcuni immigranti non siano oppressi ma degli opportunisti che vogliono approfittare di un economia piu vantaggiosa e dei servizi sociali italiani piu` prodighi.

Il  gruppo avversario si preoccupa invece dell’aspetto umanitaria del problema. Da un punto di vista globale, sono convinti che l’Italia abbia la responsabilita` di aiutare coloro che sono in difficolta` e di considerare i migranti persone che hanno subito la devastione della guerra, l’oppressione politica. La miseria e l’esilio. Per tali ragioni chiedono al governo di aiutare queste persone che per disperazione mettono in pericolo la propria vita attraversando il mare in barconi malridotti stracolo nel tentativo di sfuggire alla loro difficile situazione. 

Si stima che ci siano circa cinque milioni di cittadini stranieri residenti legalmente in Italia, circa l’8,3% so 60, 5  milioni della popolazione italiana (23% rumeni, 9% albanesi, 8% marocchini, 5 % cinesi, e 4,5% ucraini). Negli ultimi anni l’attenzione si e` concentrata sull’afflusso di migranti illegali arrivati in barca, principalmente dall’Africa.

Nell’tentativo di regolare il trattamento delle domande di asilo l’UE ha adottato quello che viene definito “il regolamento di Dublino.” Questa legge ha subito diverse revisioni sin dalla sua istituzione al fine di affrontare l’aumento del flusso migratorio. La legge, tuttavia, ha  anche causato un certo risentimento verso l’UE da parte dell’Italia e di li cosyraltri membri dell’UE la cui posizione geografica li costringe a farsi carico di gran parte degli oneri della Comunita` Europea.

Ad essere onesti, l'Unione Europea ha riconosciuto lo squilibrio di responsabilità e ha cercato di alleviare il problema istituendo centri di prima accoglienza per i rifugiati noti come "hot spot". Questi "hot spot"  servono per identificare, registrare i migranti e distribuirli equamente tra i paesi dell'UE. Tuttavia,
molti italiani credono che l'Unione Europea non sia stata sufficientemente capace di fornire un sostegno adeguato né di far rispettare le regole di distribuzione paritaria. Questa iniquità ha alimentato un sentimento anti-UE e un crescente senso di nazionalismo che ha anche contribuito al successo del partito italiano della Lega.

Per leggere il resto del nostro articolo sull'immigrazione italiana seguiteci il mese prossimo.

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